Fronte del Palco
 

‘Amici della Musica’: a Catanzaro un appuntamento d’eccezione con il Quartetto Adorno

Un concerto dalle mille sfumature create da un ensemble di archi. Venerdì 22 novembre, alle ore 18, sarà il Quartetto Adorno ad esibirsi nella Sala Concerti di Palazzo De Nobili a Catanzaro, in un concerto organizzato dall'Associazione Amici della Musica aderenti a AMA Calabria che rientra fra gli eventi promossi dall'Associazione con il sostegno del Fondo Unico dello Spettacolo del MiBACT Direzione Generale dello Spettacolo, con il cofinanziamento della Regione Calabria Assessorato alla Cultura nell'ambito del piano di Azione e Coesione 2014/2020 Asse 6.7.1 Triennio 2017/2019 Azione 1° Grandi Festival ed Eventi Internazionali.
Il concerto è reso possibile dall'adesione di AMA Calabria al progetto Circolazione Musicale in Italia promosso dal CIDIM Comitato Nazionale italiano Musica.

Riconosciuto a livello mondiale per il rigore delle loro performance e l'assoluto livello tecnico, il quartetto formato da Edoardo Zosi e Liù Pelliciari, al violino, Benedetta Bucci, alla viola, e Danilo Squitieri, al violoncello, eseguirà un repertorio composto da tre opere di altrettante epoche distinte.

Il Quartetto op. 95 "Serioso" di Ludwig van Beethoven, è così definito dall'autore per la severità del contenuto espressivo. Formata da tre tempi contraddistinti tra loro da una forza espressiva molto marcata, l'opera si caratterizza per l'essenzialità della composizione nella quale viene eliminato il superfluo, ritornelli compresi. Importante anche la ricerca di continuità fra i tempi, che anticipano il "flusso continuo" proposto da Beethoven nelle ultime opere.
Di tumulti e d'ombre di Silvia Colasanti, è una composizione del 1975. Uno schizzo che lascia immaginare una possibilità di ampliamento, il cui susseguirsi delle note crea uno stato di tensione che si alterna a momenti di calma struggente. Un'opera pensata e costruita che non mancherà di esprimere un notevole impatto emotivo di rara intensità.

Il Quartetto per archi in Sol minore, op. 10, L 91, di Claude Debussy, composto nel 1893, è il primo lavoro del compositore francese, allora appena trentenne, concepito all'epoca della sua amicizia con Ernest Chausson, allievo di César Franck, del quale ultimo ne subisce l'influenza nel comporre la forma ciclica della struttura dei quattro movimenti. Ognuno di essi è formato da un unico tema che varia nell'aspetto ritmico e modale.

Il Quartetto Adorno, fondato nel 2015, deve il suo nome al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un'epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell'anelito alla perfezione. Vincitore di numerosi prestigiosi premi il quartetto si è fatto conoscere a livello internazionale aggiudicandosi il Terzo Premio (con Primo non assegnato), il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell'edizione 2017 del Concorso Internazionale Premio Paolo Borciani. Ha tenuto concerti per importanti Società Musicali italiane ed estere. Nel 2016 ha debuttato nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano dove si è esibito anche con il pianista Paul Badura-Skoda. Nel 2017 è stato selezionato per il progetto 'Le dimore del Quartetto' ed è stato nominato ensemble effettivo di ECMA-European Chamber Music Academy fondata da Hatto Beyerle. Nel 2018 vince la X Edizione del Concorso Internazionale per quartetto d'archi 'Rimbotti' e diviene inoltre artista associato in residenza presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles. Collabora con grandi artisti quali Badura-Skoda, Canino, Carbonare, Meloni, Meyer e Sollima. Nelle Stagioni 2019/20/21 il Quartetto Adorno sarà impegnato nell'esecuzione dell'integrale dei quartetti di Beethoven presso varie istituzioni italiane.