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Stazione bus Roma ad Anagnina, il sindaco di Trebisacce (Cs) scrive a Raggi ed Oliverio: "Scelta che penalizza pendolari del Sud"

Il sindaco di Trebisacce, Avv. Franco Mundo, ha inviato una missiva al sindaco di Roma, Virginia Raggi, e al Governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, per sensibilizzare i due amministratori sulla questione relativa all'imminente trasferimento della stazione d'arrivo e partenza degli autobus provenienti da sud, dalla zona Tiburtina alla zona Anagnina.

La scelta, che potrebbe apparire di mero interesse logistico, matura tuttavia profonde difficoltà organizzative che vanno a penalizzare ulteriormente studenti, lavoratori, cittadini e, purtroppo, anche pazienti, che con cadenza regolare debbono recarsi nella capitale.

"Apprendiamo dagli organi di stampa – recita la lettera del sindaco Mundo - che la Giunta Municipale di Roma sta predisponendo un provvedimento per trasferire nel quartiere Anagnina gli arrivi e le partenze degli autobus provenienti dal Sud Italia.
Localizzare l'arrivo degli autobus in periferia è sicuramente un danno per i tanti lavoratori, studenti e cittadini che quotidianamente raggiungono la capitale, per motivi di studio, istituzionali e di salute. Differentemente la stazione Tiburtina si presta maggiormente, dal punto di vista logistico ed economico, alle esigenze dei viaggiatori, essendo per tutti centrale e facilmente raggiungibile, circostanze che consentono spostamenti rapidi.
Trasferire gli autobus provenienti dal Sud Italia è un atto che ha il chiaro sapore di una ulteriore discriminazione e penalizzazione nei confronti dei meridionali.
Sicuro che saprà valutare la proposta e soprattutto che saprà tener conto delle non futili esigenze degli uomini e delle donne del Sud, sono certo che vorrà rivedere tale decisione, mantenendo il piazzale della stazione Tiburtina quale luogo di arrivo e partenza degli autobus, se non fosse possibile individuarne un altro più accessibile e centrale.
Al Presidente della Regione Calabria chiedo di attivare ogni utile e opportuna iniziativa diretta a scongiurare il trasferimento degli arrivi e delle partenze degli autobus "meridionali" in un luogo periferico della capitale, anche in considerazione dei tanti calabresi pendolari e di coloro che vivono stabilmente a Roma".