Confapi: "Il regolamento regionale forestale è contro le imprese boschive"

C'è grande malumore da parte dei vertici e dei componenti della Filiera del legno Confapi presieduta da Saverio Sipoli, dopo l'approvazione del regolamento forestale in attuazione alla legge regionale n. 45/2012, in materia di gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale che «aumenta le difficoltà delle imprese del settore, insostenibile, che porta le imprese direttamente alla chiusura. Scritta da burocrati fuori dal mondo e dalla realtà». È quanto affermano unitamente i rappresentanti delle imprese boschive che hanno manifestato la propria disapprovazione dopo non esser stati chiamati in causa nell'elaborazione e redazione dei punti del regolamento attuativo alla legge regionale che «non vanno a rispettare diritti o comunque non ci agevola anzi va ad ad appesantire una già difficile posizione». «Chiediamo al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio un incontro urgente. Il settore ha bisogno di competenze non improvvisati», ha rimarcato il presidente Confapi Calabria Francesco Napoli. «È necessaria, e non più rinviabile – ha aggiunto - una progettualità integrata, che sottintende un notevole impegno per la necessità di muoversi tra diversi strumenti normativi e finanziari, rappresentando anche una sfida di legalità che può "educare" le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati ad una reciproca e fruttuosa collaborazione. In quest'ottica Confapi ha avviato un tavolo che coinvolge un pool di ricercatori, agronomi e un gruppo di imprese del settore della filiera del legno che ha come principale obiettivo lo sviluppo socioeconomico del patrimonio regionale di 80.000 ettari - 600 mila complessivi - e delle aree rurali attraverso un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla gestione forestale integrata. Occorre – ha ribadito Francesco Napoli - un regolamento che semplifichi e non che complichi la vita del mondo produttivo. Urge la necessità di dare concretezza a questi progetti, in considerazione del fatto che le leggi ci sono e che dallo sviluppo del settore – ha aggiunto - certamente deriveranno risorse economiche che potranno essere utilizzate per creare occupazione, inaugurando una nuova stagione del fare. La Calabria - ha concluso Napoli - muore di burocrazia e questo regolamento è un colpo mortale all industria boschiva».